lunedì 25 aprile 2011

I tulipani sul lago



VILLA TARANTO

E' stato un pomeriggio di lago
tempo di sole umido in cielo
si sente prossimo il cambiamento
dopo tante settimane di secco
la meta voluta per il tulipano fiorito
Villa Taranto senza alcun dubbio.

Sono state ore di bello splendido
con piccole soste per lo sguardo
di tutto comprendere avido
dal viale d'ingresso ombreggiato
fino al Pescatore di Gemito
per poi riuscire all'azzurro.

21 aprile ’11                                                                                            Michele Prenna

giovedì 3 giugno 2010

APPARTATA


Appartata quasi nascosta dal semprevivo
hai oltrepassata l'ombra per la luce
così t'ho vista splendente d'amore
rosa magnifica che non cerchi lode.

Non abbisogna al cuore tuo modesto
che contento di sè vive l'istante
a versi seducenti indifferente
felice di fiorire nel celeste.

mercoledì 21 aprile 2010

COME UN GATTO

Se ne sta pigro e languido
come un gatto acquattato
il cuore quando desidera
ed il sospiro è d'alta marea
poi repentine le unghie
sfoderate con l'ondate
nello sfogo rabbioso
fino alla quiete tremendo
ma è sosta breve
calma apparente.

domenica 18 aprile 2010

CERCALE BACI

Cercale baci dalle labbra fiorite
come a primavera conviene
falle sentire la lingua del cuore
emozionata vibrante d'amore
di troppo insistere non temere
bussa forte ad aprire lei viene!

mercoledì 14 aprile 2010

SCEGLIERO'

Sceglierò i fiori
se primavera permette
li chiederò ai campi
li cercherò ai boschi
li porterò ai giardini
per mostrarli alle magnolie
che vedano belli
i loro boccioli
brillando più umili.

lunedì 12 aprile 2010

GIALLI SOLI

Gialli Soli offre il tarassaco
a illuminare il catrame
da dove sorge portentoso
gridando al passante
la bellezza avanti il silenzio
della probabile fine
fin dalla radice strappato
e come erbaccia trattato.

sabato 3 aprile 2010

L'ARANCIO

Nella tiepida serra sfavilla
di vivo arancio squillante
dal vaso si leva la clivia
col miracolo delle corolle
a formare una girandola
fantastica che ti prende
placando la malinconia
d'una primavera renitente
gentilmente invocandola
partecipe del bel vedere.