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Li ho visti i girasolisplendidi nel vasosulle pizze dei piattiaccanto al mio tavolosostando a Cannobio.Chissà se c'era Van Goghse li avrebbe dipintio per appetitoavrebbe lasciato i coloriinnamorato del lago.
Fra l'erba i fiori di campovisitati da api e farfalleda una libellula in vololibrata ferma a posarenell'aria del mezzogiornoaspettano la fienagioneper dare l'estremo profumofinite da tempo le viole.
Piccoli e profumatili scorgi nell'ombra chiaraal torrente vicininel sottobosco dei castagnisulle foglie bicoloricoi petali d'ali di farfallache volano ai cuori.
Finita la pioggias'è aperta la rosama una goccia è restataalla luce una perlapoi regalataalla Luna.
Così per tenere un contattonote di musica in radiofiori di tipo selvaggioimmaginandomi in altoper l'anteprima del giornoche piange stelle dal cielo.
Sera d'agosto quietaperfino le zanzare in vacanzadi massa al mare e in montagnatra poco verrà a trovarmi la Lunaamica della poesiae penso alla musica giustala serenata stupendache l'intrattengaa illuminare la stanzaove un'anima stancaper la visione s'incanta.
Cara mi è la rosache amore rappresentae del sereno sposale scure nubi sgombraa richiamare gioia.